Il sito di Orfeo Il luogo dove la scienza incontra la fede
Il sito di OrfeoIl luogo dove la scienza incontra la fede

Dio esiste?

Dio esiste veramente, oppure è un illusione, una speranza, un personaggio mitico inventato dal potere politico per soggiogare i popoli?

L'evoluzione della scienza in questi ultimi secoli, e l'evoluzione del pensiero filosofico, sono giunti al punto da poter rispondere a queste domande?

Con il seguente articolo cercherò di esporre il mio pensiero su questo argomento che ha da millenni incuriosito tutta l'umanità.

 

 

Prima di avviare la discussione sarebbe opportuno leggere il documento, trovato su internet, riportato in seguito, dove sono elencate alcune delle più diffuse ragioni esposte dagli atei.

Le ragioni dell'ateo
Prove della non esistenza di Dio.pdf
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Tutto ciò, di cui non può essere dimostrata l’esistenza, non esiste!

E’ una dichiarazione un po’ azzardata, valida fino ad un certo punto. Affermare che non esiste tutto ciò che non possiamo misurare con gli strumenti in dotazione nella nostra epoca è leggermente pretestuoso. Questa dichiarazione non è sempre vera e ci sono delle eccezioni. Ci sono delle cose che alcuni anni fa non si pensava assolutamente che potessero esistere, ma in seguito, con lo sviluppo della scienza, si è appurato che invece sono reali. Prima della scoperta dell’America, nessuno voleva credere a Cristoforo Colombo. Nessuno, nel medioevo, non disponendo del microscopio, credeva che fossero i batteri e i virus a causare le malattie, e accusava ingiustamente gli untori. L’elenco potrebbe continuare per molto, e quindi per concludere parliamo solamente della cosiddetta materia ed energia oscura. Fino a pochi anni fa non si concepiva l’idea che potesse esistere qualcosa di diverso dalla materia conosciuta, visibile e misurabile. Si è compresa la sua esistenza, in modo indiretto, tramite gli effetti che essa produce sulla rotazione delle galassie. Nessuno, ancora l’ha vista o misurata, ma è certo che esiste. Ci sono scienziati, non persone comuni, che addirittura sostengono l’esistenza di universi paralleli. Si tratta solamente di attendere qualche anno e vedremo.

Risposta: L’invisibilità di Dio non dimostra la sua inesistenza.

Le sacre scritture non sono attendibili!

Effettivamente le Sacre scritture, poiché non sono state scritte personalmente da Dio, non sono attendibili. La Bibbia e il Vangelo sono stati scritti da autori che non hanno assistito personalmente ai fatti che descrivono nelle loro opere. Essi riportano la tradizione orale, e ovviamente ci possono essere delle imprecisioni, o delle contraddizioni, dovute alle diverse fonti. Questi documenti, inoltre, sono stati scritti per le popolazioni dell’epoca, nella maggioranza analfabeti, quindi usano un linguaggio, delle metafore, dei miti adatti per loro, che magari per noi possono sembrare puerili. Nel corso dei secoli le scritture sono state più volte trascritte e tradotte, non posso dubitare che qualche monaco non abbia inserito delle proprie interpretazioni laddove lo scritto non era chiaro o mancava le vocali (nell'antica versione biblica). Le Sacre Scritture non vanno interpretate alla lettera, ma considerate, globalmente, per il messaggio morale ed etico. Le traduzioni e le interpretazioni che ci hanno lasciato i padri delle Chiesa, come Sant’Agostino, potrebbero, a mio avviso, essere fallaci  in alcuni punti. Interpretazioni che, alla luce dei nostri tempi, con il nostro livello culturale, appaiono contradditorie. Sono state, forse, alcune di queste affermazioni, illogiche, che hanno reso alcune persone atee.

Risposta: Le Sacre Scritture essendo state scritte dagli umani non possono essere utilizzate come prova dell’esistenza o meno di Dio.

Le autorità religiose si sono macchiate di tanti delitti!

I preti e in genere tutte le autorità di qualsiasi religione, specialmente in passato, sono state responsabili di molti reati: corruzione, angherie, guerre, torture, pedofilia, commercio di reliquie, adozione della pena di morte. Nel periodo storico in cui l’autorità politica coincideva nella stessa persona dell’autorità religiosa, invece di realizzare uno stato ideale basato sull’amore, la giustizia e l’uguaglianza sono state commesse le maggiori malefatte. I papi di questi periodi erano dei politici corrotti che non rispettavano nessuno dei dieci comandamenti. Uno stato che sia veramente rispettoso dei dettami della religione non può governare usufruendo della pena di morte, contravvenendo esso stesso al quinto comandamento.

Risposta: Non si può affermare che Dio non esiste perché le autorità ecclesiastiche non sono esse stesse rispettose dei comandamenti.

 

 Non è giusto battezzare i bambini!

Il battesimo è solamente un rito di iniziazione, con esso si rappresenta l’ingresso nella comunità cristiana. Se non si crede in esso non si rimane affatto costretti in alcunché. I genitori prendono molte iniziative nei confronti dei loro figli, pensando di fare il loro meglio: le vaccinazioni, la scuola, il tipo di alimentazione, ecc. Tutte le scelte sono condizionate dalla cultura ed i livello sociale della comunità. Se da grandi si diventa atei, il battesimo, ricevuto da bambini, non da nessuna costrizione. Diverso è il caso della circoncisione e l’infibulazione che crea delle alterazioni permanenti sul corpo del bambino, non recuperabili, che da grande potrebbe non gradire.

Risposta: L’argomento del battesimo non può essere utilizzato per dimostrare l’esistenza di Dio, perché il rito religioso non è imposto da Dio, è solamente un’usanza popolare.

Il diavolo non esiste!

Non sono sicuro che non esiste il diavolo. Il sacerdote esorcista riporta molti esempi di casi di indemoniati e posseduti, che non possono essere considerati degli schizofrenici. Le manifestazioni di questi soggetti sono troppo sconvolgenti e potenti per attribuirle al comportamento di  malati mentali. Si legga a questo proposito qualche libro di padre Gabriele Amorth.

La vera storia di Adamo ed Eva!

Il brano della Bibbia che tratta del mito di Adamo ed Eva, secondo la mia modesta opinione, è stato male interpretato. Si rimanda la lettura dell’articolo "La vera storia di Adamo ed Eva", oppure sul mio blog “Pillole di saggezza.

Dio è onnipotente, onnisciente e infinitamente buono!

Dall’interpretazione del passo della Bibbia della creazione del mondo i sette giorni, qualcuno ha dedotto che Dio è onnipotente. Adesso abbiamo capito che non sono stati sette giorni, ma 14 miliardi di anni, era un’allegoria. Se si afferma che Dio è onnipotente e infinitamente buono, non si capisce più perché non sia in grado di fermare la sua creatura più malvagia, il diavolo. Se è onnipotente perché permette la fame, la guerra, la tortura, la schiavitù, il dolore, e infine la morte? Sono questioni filosofiche contradditorie, nate da un’errata interpretazione della Bibbia. Già il Vangelo presenta la figura di Gesù con un aspetto più umano, più coerente con la mentalità attuale. Le parabole sono intuitive, comprensibili e accettabili. In alcuni passi il Vangelo contraddice la Bibbia, come nel caso di “occhio per occhio, dente per dente”.

Risposta: Dio è onnisciente, è infinitamente giusto (non buono), è molto potente nella sua dimensione  ma ha poteri molto limitati nella dimensione materiale.

Dio è insensibile alla sofferenza umana e non reagisce di fronte ai mali del mondo

Dio è ritenuto onnipotente, onnisciente e infinitamente buono, ma sembra essere insensibile di fronte alle grandi sofferenze dell’umanità (guerre, carestie, terremoti, schiavitù, fame, sfruttamento). In qualche rara occasione, dimostrando una grande capacità, salva qualcuno dalla morte o dalla malattia, e in altre occasioni, invece, lascia cadere un aereo con molte persone a bordo, indipendentemente dal fatto che queste possano essere malvagie o sante. Dio ha avuto molte occasioni per fermare Hitler, Stalin e tutti gli altri feroci e sanguinari dittatori  che si sono succeduti nel corso della storia. Non ha bloccato neanche coloro che perseguitavano i più miti fedeli e bruciavano in pubblico, con un gesto di sfida, le immagini sacre. Non si capisce il perché di tutto ciò.

Questo comportamento di Dio risulta incomprensibile alla pubblica opinione. Anche le persone più colte, intelligenti e informate non riescono a dare una spiegazione plausibile. E’ la ragione per cui gli scettici diventano gli atei più incalliti. Qualcuno, constatando questi fatti, trae la conclusione molto semplice, Dio non interviene, perché non esiste. Coloro che si salvano è solo per caso.  Si può dare loro torto?

Sarebbe opportuno, a questo punto leggere un articolo di un grande scienziato di fama mondiale, di cui non si può dubitare l’intelligenza, Umberto Veronesi.  

Articolo di Umberto Veronesi.pdf
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Umberto Veronesi chiede disperatamente: "Dov'era Dio ad Auschwitz?".

A questa domanda io rispondo con un'altra domanda: Dov’era il popolo rispettoso dei comandamenti? Colui che commetteva tutte quelle atrocità, non era solamente Hitler ma, un popolo costituito da milioni di soldati armati che hanno accettato (con entusiasmo) quel ruolo infame.

Gli uomini, a differenza degli animali, hanno il “libero arbitrio”, quindi la possibilità di fare il bene e il male. Perché quando si è, liberamente e consapevolmente, scelto di fare il male, dovrebbe venire in nostro soccorso qualcuno dall’esterno per fermarci?

La causa di tutte queste incomprensioni è dovuto dal fatto con non abbiamo ancora compreso quale sia lo scopo della vita umana, ma anche animale e vegetale. Il problema a mio avviso è stato determinato dalle molte lacune e da una cattiva interpretazione della Bibbia. Infatti una delle domande che gira frequentemente, in internet, è: qual è lo scopo della vita umana?

Le risposte sono infinite e tutte diverse. Nessuna di esse è convincente.

Se chiedessi a qualcuno quale sia lo scopo della vita delle formiche, mi risponderebbero che servono a elaborare e smaltire gli scarti vegetali e animali, o qualcosa del genere. Quindi si conosce lo scopo della vita di alcuni insetti, ma non quello dell’uomo.

Non si conosce neanche il motivo per cui Dio ha creato l’universo. Non si conoscono le reali capacità di Dio, potrebbe non essere vero che sia onnipotente. Se fosse veramente tale perché avrebbe creato le varie schiere di angeli? Avrebbe potuto fare tutto da solo.

Sulla Bibbia non è scritto chiaramente che Dio sia onnipotente, è solo una libera interpretazione dei teologi della prima era. Gli altri teologi si sono adeguati, non avendo i coraggio di contraddire un filosofo reputato anche santo. Solo il teologo Vito Mancuso, di cui vi invito a leggere i sui libri, mostra l’ardire di confutare una tesi millenaria.

Viene da pensare che Dio, fatte le dovute proporzioni, abbia la potenza di un grande manager, di un amministratore delegato di una grande multinazionale, o di un capo di governo di un grande stato. Sergio Marchionne, per esempio, che in questo periodo è molto ricco e potente, ha bisogno di un semplice e umile operaio, e dei suoi attrezzi, per sostituire la ruota della sua Maserati qualora dovesse forare.

Quindi si potrebbe pensare che Dio, di fronte alle varie calamità e dolori umani, non interviene perché non è in grado, oppure è costretto a lasciar fare per consentirci di capire quali sono i nostri errori. Tutti sanno che i bambini e gli adolescenti capiscono i propri errori solamente quando li vivono sulla propria pelle. I ripetuti consigli o rimproveri dei genitori sembrano inutili.

Risposta: Non si può pretendere che Dio ci accudisca come una baby-sitter. L’evoluzione, in meglio, della società umana e della Natura è esclusivamente compito nostro.

 

Esiste l’Aldilà?

Nelle Sacre Scritture di tutte le culture ed epoche si descrive l’esistenza di una vita dopo la morte, di un mondo a cui si può accedere in determinate condizioni. L’accesso a questo mondo spirituale è consentito solo a coloro che hanno rispettato i comandamenti riportate nelle Scritture stesse. Dimostrare l’esistenza dell’aldilà dovrebbe essere più facile di quella della dimostrazione di Dio, perché è più vicino lo possiamo quasi toccare con mano, è subito dopo la nostra morte. Se ci fosse qualcuno che magari ha fatto capolino nel mondo spirituale e ritorna in seguito a processi di rianimazione medica, potrebbe raccontare qualcosa. Se ci fosse un modo, per comunicare con chi è già oltrepassato, potremmo avere delle informazioni su come è organizzato l’aldilà. Se esiste questo mondo in qualche modo, magari indirettamente, si dovrebbe percepirne la presenza, mediante qualche fenomeno. Ovviamente questi fenomeni non sarebbero normali, ma paranormali.

Risposta: Leggete qualche libro, tra i migliaia a disposizione, che trattano dei fenomeni paranormali, telepatia, NDE, OBE, poltergeist, ipnosi regressiva, sogni premonitori, sogni condivisi, visioni di fantasmi, coincidenze significative, miracoli, suoni e odori paranormali, metafonia, apporti.


 Come devono essere effettivamente interpretate le Sacre Scritture?

Se i grandi teologi non hanno saputo interpretare correttamente le Sacre Scritture, qual è la giusta interpretazione? Non generalizziamo, l’errore è solamente in alcuni brani, anche se molto importanti, perché da essi sono state derivate delle tragiche conseguenze.

Analizziamo i punti principali!

Dio non è perfettissimo. Se fosse perfetto non avrebbe avuto ragione di creare l’universo. Dio ha avviato la creazione e l’evoluzione per ottenere un qualcosa che gli mancava.

Dio non è onnipotente. Per questo motivo ha bisogno dell’aiuto delle varie schiere di angeli per avere contatti con gli umani. Se esistono gli angeli significa che sono necessari, per intervenire nei campi vicini al mondo materiale, dove Dio non può intervenire.

Dio sembra sordo alle nostre preghiere. Ebbene si, perché noi umani siamo gli artefici dell’evoluzione, è il nostro compito, per questo siamo stati creati. Se Dio partecipasse a tutti gli avvenimenti della storia non avrebbe più senso la nostra vita. Saremmo solamente dei burattini o degli attori che recitano una commedia. Gli aiuti (divini) sono solo delle eccezioni.

Il Diavolo. L’esistenza del diavolo rappresenta il lato “B” del  mondo fatto in questa maniera. Si è dimostrato che Dio non può vincerlo. Quindi è compito dell’Uomo combatterlo e sconfiggerlo.

Adamo ed Eva non hanno disobbedito ma hanno fatto la scelta della vita evolutiva, con i suoi pro e i suoi contro.

La Bibbia era valida per la cultura di cinque/tremila anni fa, dove si adottava il principio della pena di morte e la vendetta (occhio per occhio).

Il Vangelo  è più attuale, si esalta il perdono e la misericordia.

Per il futuro. La Sacra Scrittura per i giorni d’oggi e per il prossimo futuro la dobbiamo scrivere da noi stessi. Il livello culturale e scientifico è sufficientemente elevato da poter capire e distinguere il Bene e il Male e le conseguenze delle nostre azioni. In pratica è ciò che già facciamo comunemente promulgando le varie leggi.

Con il trascorrere dei secoli, il valore della vita umana è andato progressivamente ad aumentare con lo stesso andamento della durata della vita e del livello sociale e culturale.

Oggigiorno non è più ammessa né la schiavitù, né la pena di morte, anche se nella Bibbia era prevista la legge del taglione. La legislazione attuale punta al recupero del detenuto non alla sua soppressione.

Dai cui si deduce che non dobbiamo più seguire alla lettera ciò che è riportato sulla Bibbia, ma trarne solo lo spirito in essa contenuto.

Alcune migliaia di anni fa la civiltà umana era come un bambino che aveva bisogno delle sculacciate per capire come comportarsi. Aveva bisogno di favole, di miti, di allegorie per comprendere i principi etici. Adesso siamo adulti e dovremmo essere in grado di capire da soli.

 

Comunque ciò che ho scritto è inutile, sono parole al vento. Noi tutti già sappiamo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La legge della natura è già dentro il nostro inconscio, il problema è che è repressa. Non vogliamo fare il sacrificio per rispettarla, perché dovremmo rinunciare ad un po’ del nostro egoismo per favorire l’altruismo.

 

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