Il sito di Orfeo Il luogo dove la scienza incontra la fede
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Dio non è perfetto, onnipotente, e onniscente

La teologia nata dagli studi di Sant'Agostino e dagli altri filosofi della Chiesa (Anselmo d'Aosta, Tommaso d'Acquino), e successivamente approvata dai primi Concili, stabiliscono i seguenti principi:

  • Dio è perfetto
  • Dio è onnipotente
  • Dio è onnisciente
  • Dio è perfettissimo
  • Dio è il massimo della bontà

Tutta la dottrina cattolica e il catechismo è conseguenza di queste premesse.

Molti secoli fà, il popolo incolto accettava senza ribadire.

Le persone erudite non avevano il coraggio di controbbattere una tradizione secolare e non volevano rischiare di rovinare la loro reputazione ed essere considerati eretici.

Da queste premesse però scaturiscono alcune osservazioni a cui non si riesce a rispondere in modo convincente.

  • Se Dio è il massimo della bontà perchè ha creato un mondo dove ci sono tante ingiustizie, guerre, fame, schiavitù, dolori?
  • Se Dio è onnipotente perchè non riesce a fermare l'attività del Diavolo?
  • Se Dio è perfetto perchè la sua creazione ha tanti difetti?
  • Come può un essere misericordioso condannare qualcuno per l'eternità?
  • Quale libero arbitrio hanno le persone che vivono in schiavitù, in paesi poveri?
  • Perchè un Dio con tali attributi dovrebbe creare l'universo?

 

La risposta è una sola: perchè le premesse non sono corrette.

Ricordiamoci che queste definizioni di Dio sono il frutto di pensieri filosofici di epoca medioevale, non di dimostrazioni scientifiche. 

 

Non è vero che Dio è perfetto!

Teoricamente, un Essere perfettissimo sarebbe riuscito a creare un mondo perfetto. Ma, in realtà, un Essere che avesse raggiunto la perfezione non avrebbe creato più nulla, perché non ha bisogno di nulla, ogni nuova creazione è inutile perché non potrebbe aggiungere nulla oltre il massimo che è stato già raggiunto. Un Essere perfetto non ha alcun motivo o necessità di cambiare le cose, perché ogni sua azione può solo peggiorare la situazione di massima perfezione raggiunta. Sembra una condizione assurda, ma è proprio così. Ci si impegna per raggiungere la perfezione ma poi quando questa è raggiunta non ti puoi muovere per non perdere il privilegio. Più del massimo non si può ottenere».

 

Se Dio non è perfetto la ragione della creazione potrebbe essere appunto nel desiderio di diventarlo.

Se Dio non è perfetto, non è neanche onnipotente nè onnisciente, e quindi per realizzare la creazione ha bisogno di un aiuto.

Quindi è molto probabile che la motivazione della creazione dell'uomo sia stata una necessità per raggiungere lo scopo finale.

Dio essendo un essere spirituale, ossia di un'altra dimensione, potrebbe avere delle grosse limitazioni ad operare nella dimensione materiale, dove invece lavora bene l'uomo. L'umanità evolvendosi in intelligenza e in quantità, può realizzare sempre maggiori manipolazioni sulla materia grezza, rendendola come serve allo scopo divino.

Quindi, perchè nel mondo ci sono tante ingiustizie e dolori? Perchè l'ambiente terrestre è sotto la competenza dell'umanità. Gli interventi di Dio sono molto limitati. Abbiamo il libero arbitrio perchè Dio non si può occupare di tutto.

I miracoli fanno parte di quei pochi interventi che Dio può eseguire in particolari condizioni. 

Il Diavolo non è una diretta creazione di Dio, ma una conseguenza del male realizzato in terra.

Immaginate il mondo, e le attività umane, sotto questa nuova prospettiva e capirete meglio il suo funzionamento.

 

 

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